Quindi si riparte da Rolando Maran che, insomma, non è cambiato nulla, ma sperando che dopo le ultime battute d’arresto che hanno complicato la classifica del Genoa, cambi l’atteggiamento sul campo di gioco. La vetta di domenica sera nella pancia delle Ferrari non ha portato a un cambio di direzione che molti si sarebbero aspettati. Ma la prossima sfida, sempre lunedì, sarà sicuramente cruciale per l’allenatore contro la Fiorentina, un altro partecipante alla lotta per non tirarsi indietro.

I passaggi a tutto campo sono stati il Torino, l’Udinese e il Parma: si sono perse tre chiare lotte e una partita che non è mai decollata. Una pessima prestazione contro le granate, con qualche squillo contro un avversario che sicuramente non è riuscito in pace; la squadra si è svegliata contro i friulani solo negli ultimi minuti dopo una partita di fine stagione con la squadra già salvata, senza spina dorsale e in cui le indicazioni di un giocatore, de Paul, sono state sufficienti per mandare in tilt la difesa rosso-blu e nell’ultima prestazione, contro il Parma,

Ora il rating è piangente, la distanza dal riscatto non è ancora incolmabile, l’ennesima partita quasi da dentro o da fuori, ma nel contesto, dopo Firenze, ci sono due ostacoli a dir poco, anche se proibitivi in casa: contro la Juventus e il Milan. Non sarà più necessario accumulare punti in Toscana. Non farlo, infatti, aprirà formalmente una situazione che al momento non è ancora del tutto esplosa, ma succederà. Per quadrare, per farli remare tutti dalla stessa parte in una stagione che lotterà fino al traguardo, ancora una volta. Spostare la pagina? Da qualche stagione lo diciamo, non lo facciamo mai…

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