25 anni dall’episodio di cronaca nera che ha sconvolto il mondo del calcio internazionale.

Sono trascorsi ben ventisei anni quando, il 29 gennaio 1995,Vincenzo Claudio Spagnolo,
noto anche dai colleghi e amici genoani come Claudio Spagna, ha lasciato la patria ligure e il ricordo di un uomo di appena 25 anni derubato ingiustamente della vita e della furente passione per uno sport incredibile e legante come il calcio.

Calcio che però, purtroppo, come ci dimostra la tragica vicenda, può allo stesso momento essere fonte di odio e diverbi scellerati da parte di persone che hanno come unico movente e carburante la depravazione.

Il giovane, al momento della colluttazione, si trovò involontariamente in mezzo al pernicioso vortice dei violenti ultras milanisti, quel giorno rivali dei rosso-blu.

Lo scontro fece subito clamore, e la partita venne inevitabilmente interrotta sotto lo sgomento e terrore generale. I genoani scemarono, e non vedendoci dallo sconforto, colmi di rabbia si scatenarono nelle sorde tenebre di tutta la notte. Il farabutto e fautore del delitto, oggi, dopo 14 anni di condanna, è tornato ad occupare le strade.

Venerdì, sotto l’obelisco confinante allo stadio, la scomparsa di Claudio spagna verrà celebrata da un importante commiato collettivo, rappresentativo di tutta la comunità sportiva ligure.

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